Se ne vanno. Sono passati 7 anni dalla dichiarazione di guerra e ora se ne vanno. La guerra è finita annunciò vittorioso George W. Bush all'indomani dell'occupazione di Baghdad, a capo dell'armata invincibile dei Marines. In questi 7 anni le anime degli invincibili passate a miglior vita sono 4400. Non mi sono sbagliato, sono proprio quattromila e quattrocento. Che sono un'enormità, ma paragonate alle oltre 100.000 vittime iraqene sono niente. 100.000 ufficiali poi, perchè nessuno sa quante migliaia di persone siano morte senza lasciar tracce, quanti cadaveri giacciono incurati e non inseriti nel bilancio di una guerra che è stata fatta passare come una vacanza estiva per oltre un milione di militari americani che si sono avvicendati in Iraq. Le guerre belle e facili non esistono.
La cosa che più mi spaventa è che la mia generazione non sa più cos'è la guerra. La guerra è morte, è miseria, è fame. Anche se gli intenti degli USA fossero stati buoni, i saccheggi non si possono impedire, la povertà e la distruzione di un paese non si può impedire, gli atti terroristici non si possono impedire, i morti civili non si possono impedire. E così sono andate a morire, tra soldati di varie etnie e locali, oltre 200.000 persone.
Ma ci pensate...prendete la vostra età e fate -7 anni. Io ne avevo 14. Cioè da quando avevo 14 anni un paese è invaso e occupato da militari stranieri, in certe zone col coprifuoco, in altre senza medicine, scarsità di cibo, paura...per sette anni. Sette anni. Un bambino che ha vissuto l'inizio della guerra con solo 5 inverni sulle spalle, ora ne ha 12 e probabilmente non sa più nemmeno com'è il mondo senza guerra. Se ha la fortuna di essere ancora vivo.
Non voglio entrare nel merito delle cause scatenanti della guerra, ne se sia giusto o meno che se ne vadano ora, ne se sia vero o meno che se ne vadano visto che 50.000 marines rimangono in loco, voglio solo dire una cosa: la guerra del noi buoni e loro cattivi è una gran porcata, la guerra è una gran porcata, e prima di giustificare un attacco militare dovremmo pensarci molto, molto meglio.
martedì 31 agosto 2010
venerdì 27 agosto 2010
The Year of the Cat
Gran pezzo questo, malinconico il giusto per raccontare una vicenda che è una bella storia il giusto.
On a morning from a Bogart movie
In a country where they turn back time
You go strolling through the crowd like Peter Lorre
Contemplating a crime
She comes out of the sun in a silk dress running
Like a watercolor in the rain
Don't bother asking for explanations
She'll just tell you that she came
In the year of the cat
She doesn't give you time for questions
As she locks up your arm in hers
And you follow 'till your sense of which direction
Completely disappears
By the blue tiled walls near the market stalls
There's a hidden door she leads you to
These days, she says, I feel my life
Just like a river running through
The year of the cat
Well, she looks at you so coolly
And her eyes shine like the moon in the sea
She comes in incense and patchouli
So you take her, to find what's waiting inside
The year of the cat
Well morning comes and you're still with her
And the bus and the tourists are gone
And you've thrown away your choice and lost your ticket
So you have to stay on
But the drumbeat strains of the night remain
In the rhythm of the new-born day
You know sometime you're bound to leave her
But for now you're going to stay
In the year of the catlunedì 2 agosto 2010
Insabbiare
Questo governo, per la prima volta in 30 anni non presenzia alla manifestazione in ricordo della strage di Bologna, dove 85 persone vennero uccise e circa 200 ferite e mutilate da una bomba che non era piazzata li solo per uccidere. Come tutti gli atti terroristici era piazzata li per dare uno schiaffo morale. Oggi i più alti esponenti del governo che questo schiaffo dovrebbe averlo preso (...o forse...averlo dato?) disertano la manifestazione per paura di dissenso popolare.
Insabbiare è una cosa brutta. Insabbiare la memoria di questi fatti è una cosa che deve fare paura.
Quanto calza questa parola per descrivere il nascondere certe notizie è impressionante. Perchè l'insabbiamento non è un atto singolo, è un processo che va portato avanti. E la sabbia viene dall'alto, da quelli che guidano la baracca.
Prima la cosa ti lascia perplesso, te la trovi in testa la sabbia, appena qualche granello accanto ai piedi. Dopo qualche tempo la sabbia ti arriva già alle caviglie ma pensi che non sia un problema e stai fermo. Poi le ginocchia, qualcuno non si preoccupa, sta lì. Altri lottano per non farsi bloccare ma può essere già troppo tardi. Quando la sabbia arriva al busto molti mollano, finiscono per non crederci più, si sentono persi e lasciano che la sabbia li sommerga.
Se state pensando "ma si, cosa vuoi che sia, non è così tragica la situazione", pensate che ora la sabbia vi arriva alle caviglie, ma di cadere dall'alto non smetterà. Mai smetterà.
Le quattro fasi
Pubblico postume queste righe, scritte e dimenticate qualche settimana fa prima di partire per casa :)
____________
Prendete una stanza vuota, viveteci un anno, e poi partite portando via solamente 20kg da quella stanza.
Fase 1 - Farsi venire la voglia
Quando mancano un paio di settimane alla partenza tra i giorni che si è in giro e la poca voglia di sistemare una stanza che va abbandonata di li a poco la confortevole cameretta si trasforma in una piccola stalla suina nella quale ci si limita a mantenersi dentro i confini della decenza. Dunque da questo presupposto come si può fare per trovare la voglia di iniziare a fare la valigia? Beh semplice, la notte prima della partenza eccomi qua, con tantissima voglia!!
Fase 2 - Il rendersi conto
Ammucchiare tutta la propria roba e guardarla è quantomeno scioccante. Dopo aver mandato 30kg di pacchi verso casa si nota ancora che in 20kg sta forse la metà di quello che vorresti farci stare, e questa fase è terribilmente complessa. Rendersi conto che non puoi portarti a casa le cose che hai usato per tanto tempo è terribile!!
Fase 3 - L'accettazione
In questa fase in cui accetti di dover lasciare in cina quantomeno la centrifuga per l'insalata e le palline da tennis, la tristezza è infinita. Però ti fai coraggio e inizi a spostare la mucchia dentro la valigia.
Fase 4 - La partenza
Quasi commosso, con la lacrimuccia pendente, consegni due scatoloni e un sacco pieno di roba agli indigeni del posto che hai conosciuto, pensando "almeno si prenderanno loro cura della mia racchetta da badminton!!". E poi parti, lasciandoti alle spalle il tuo piccolo mondo che per un anno è stato tutto ciò che avevi.
In fondo in fondo, un po', è triste...
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Prendete una stanza vuota, viveteci un anno, e poi partite portando via solamente 20kg da quella stanza.
Fase 1 - Farsi venire la voglia
Quando mancano un paio di settimane alla partenza tra i giorni che si è in giro e la poca voglia di sistemare una stanza che va abbandonata di li a poco la confortevole cameretta si trasforma in una piccola stalla suina nella quale ci si limita a mantenersi dentro i confini della decenza. Dunque da questo presupposto come si può fare per trovare la voglia di iniziare a fare la valigia? Beh semplice, la notte prima della partenza eccomi qua, con tantissima voglia!!
Fase 2 - Il rendersi conto
Ammucchiare tutta la propria roba e guardarla è quantomeno scioccante. Dopo aver mandato 30kg di pacchi verso casa si nota ancora che in 20kg sta forse la metà di quello che vorresti farci stare, e questa fase è terribilmente complessa. Rendersi conto che non puoi portarti a casa le cose che hai usato per tanto tempo è terribile!!
Fase 3 - L'accettazione
In questa fase in cui accetti di dover lasciare in cina quantomeno la centrifuga per l'insalata e le palline da tennis, la tristezza è infinita. Però ti fai coraggio e inizi a spostare la mucchia dentro la valigia.
Fase 4 - La partenza
Quasi commosso, con la lacrimuccia pendente, consegni due scatoloni e un sacco pieno di roba agli indigeni del posto che hai conosciuto, pensando "almeno si prenderanno loro cura della mia racchetta da badminton!!". E poi parti, lasciandoti alle spalle il tuo piccolo mondo che per un anno è stato tutto ciò che avevi.
In fondo in fondo, un po', è triste...
mercoledì 14 luglio 2010
Joyride coming back!
A volte capita che ci sia una canzone che ti accompagna in un viaggio. Non c'è un motivo per la scelta del pezzo, semplicemente te lo senti bene nelle orecchie, ti sfagiola! A volte sono anche canzoni brutte ma che assecondano i tuoi pensieri, con la musica più con le parole visto che spesso durante il viaggio ci racchiude in una nicchia di pensieri e difficilmente si sta ad ascoltare cosa passa il random...Però di tutti i suoni che ti attraversano le orecchie capita che uno si incastra...
Questa volta con un guizzo di preveggenza, direi che il ricordo del mio ritorno sarà legato a questa canzone! E direi che oltre alla musica, c'entrano anche le parole! JOYRIDE!!
Questa volta con un guizzo di preveggenza, direi che il ricordo del mio ritorno sarà legato a questa canzone! E direi che oltre alla musica, c'entrano anche le parole! JOYRIDE!!
venerdì 9 luglio 2010
Lascio qua...
Siamo in dirittura d'arrivo. E' stata una gara intensa, a volte provante, emozionante, che mi ha dato comunque tanto e credo mi abbia cambiato tanto. Non molto per il fatto che ora ho il coraggio di dare un morso al "Tofu Puzzone" (ciò, si chiama così...) o perchè so dire "你好", ma perchè stare un anno lontano da quella che era la mia vita, da quelli che erano i miei binari che bene o male seguivo sempre, mi ha aperto un sacco di orizzonti, nel bene e nel male...
Ma...Volevo parlare di cose frivole, e allora andiamo con la classifica delle cose che lascio qua, nel nostro "amato" (insomma...) campus!
1. Primo posto indiscusso per colei che mi ha sfamato senza sosta dal momento del mio arrivo, LA MAMMA! Il suo ristorante partì come "L'europeo", che di europeo non aveva nemmeno l'insegna ma i tedeschi lo chiamavano così, poi la proprietaria con i suoi sorrisi e le sue premure si meritò il grado di Mamma nella grande famiglia del campus. Ed eccoci qua, in un tenero ritratto di famiglia. Grazie per il riso di Gas, il riso dell Vi, la NiuRou piza di Filo, quella deliziosa alla Bolognese che era un po' di tutti. E grazie di tutto Mamma, non ti scorderemo!
[la foto la carico appena possibile]
2. Al secondo posto c'è un'altro personaggio, l'altra metà della nostra famiglia. Colui che ci ha permesso di dormire sogni tranquilli al sicuro nel nostro palazzo. Durante l'inverno al freddo o d'estate conn 40 gradi lui non ha mai mancato di accoglierci con gioia, con i suoi profondi e "sigarettosi" NiHao, guadagnandosi appunto l'epitteto di "Babbo Nihao"!! E i suoi intensi discorsi sul calcio, del quale capivamo soltanto "Italia" e "calcio". Quell'uomo che ci osservava entrare ogni volta con sporte immense di cibo dal Carrefour, quell'uomo che quando gli abbiamo chiesto di fare questa foto si è profondamente commosso! Anche te non scorderemo mai, carissimo Babbo Nihao, e sappiamo che anche tu conserverai il nostro ricordo nei secoli dei secoli!
3. Dico solo una parola: decaduto. E' finito dopo qualche mese il rapporto con questa attività, ma nei primi tempi della nostra permanenza ha guadagnato tanti punti da rimanere ai vertici della classifica. Si è proprio quel ristorante li: GIMILD! O "Per il gelato", come recita proprio in italiano la scritta senza senso sul palazzo dove si trova. Che dire, i soprannomi alle cameriere, le insalate sfiziose, i piatti sperimentali che in quanto tali fallivano sempre. Per non parlare del clima armonioso della nostra tavolata da 6, sempre stesso posto, tutte le sere, per mesi. Al terzo giorno, finita la solidarietà per lo schifo che mangiavamo, le liti erano più frequenti del riso bianco nel piatto, ed era bellissimo.
4. Mi duole mettere loro giu dal podio, ma tant'è. Si sto parlando proprio della famiglia dei fotocopistieri. Mamma, figlia, ma soprattutto babbo! Che piccolo grande uomo, con le sue unghiette spulciatrici! Un concentrato di sapienza copisterica, a volte anche solo isterica, che era in grado con un po' di tempo di stampare e rilegare qualsiasi cosa, a prezzi che ci facevano ridere ogni volta che ci venivano comunicati. Il libro di 1500 pagine a 8€ rimarrà nella storia quanto voi, carissimi fotocopistieri! Grazie a noi e ai nostri acquisti, hanno assunto anche due scagnozzi, soprannominati il tamarro svelto e il timido incapace. Grazie di tutto fratelli, vi stimo!
5. Quinta ed ultima posizione è un parimerito. Si perchè se nel mio cuore era rimasto il K-Man, ovvero l'uomo del Kebab, dopo la sua partenza per la luna di miele con la K-Woman e l'interruzione dell'attività le sue quotazioni sono scese a livelli infimi. Comunque grazie, e "liang ge san kuai wu, bu yao zhe ge!!" Il quinto posto K-Man lo deve condividere con l'attività più grossa del campus, il potentissimo LianHua, supermercato detentore del monopolio del commercio di molti prodotti di prima necessità, come per esempio i fondamentali Danisa, indispensabili per la sopravvivenza del Melandri. Una menzione particolare alla Donna Cassa, chiamata così non tanto perchè ha le dimensioni di una cassa, ma perchè non è mai stata vista la cassa senza di lei, quella donnina che a stento arrivava con la testa al bancone. Ciao, carissima!
Ho tralasciato il fruttivendolo di fiducia con la tipa che non si capiva cosa diceva, il paninaro degli dei dove era tutto cattivo tranne un panino che lo era un po' meno, lo shop delle bibite dove invece era probabilmente tutto cattivo, e per concludere il ristorante cinese Dong Bei, Nord Est, che oltre ad averci servito cene per mesi ha addirittura assunto colui che chiamammo English, per le sue straordinarie doti nel capire le parole "this" e i numeri fino al 10 in inglese, cosa impossibile per un cameriere comune. Ah, grazie anche alla cameriera urlatrice, quella che...MIIIIIFAAANN!!!
Credo di aver concluso, più o meno, non ho lasciato indietro molte cose degne di nota, forse lo spago cinese, che in realtà era musulmano, ma diciamo che il rapporto umano con quella famiglia non è mai stato eccelso...
Addio, Jiading Campus della Tongji Da Xue sulla Cao'an lu n.4800, si ba ling lign per la precisione, mi mancherai, almeno per un paio di giorni!
Ma...Volevo parlare di cose frivole, e allora andiamo con la classifica delle cose che lascio qua, nel nostro "amato" (insomma...) campus!
1. Primo posto indiscusso per colei che mi ha sfamato senza sosta dal momento del mio arrivo, LA MAMMA! Il suo ristorante partì come "L'europeo", che di europeo non aveva nemmeno l'insegna ma i tedeschi lo chiamavano così, poi la proprietaria con i suoi sorrisi e le sue premure si meritò il grado di Mamma nella grande famiglia del campus. Ed eccoci qua, in un tenero ritratto di famiglia. Grazie per il riso di Gas, il riso dell Vi, la NiuRou piza di Filo, quella deliziosa alla Bolognese che era un po' di tutti. E grazie di tutto Mamma, non ti scorderemo!
[la foto la carico appena possibile]
2. Al secondo posto c'è un'altro personaggio, l'altra metà della nostra famiglia. Colui che ci ha permesso di dormire sogni tranquilli al sicuro nel nostro palazzo. Durante l'inverno al freddo o d'estate conn 40 gradi lui non ha mai mancato di accoglierci con gioia, con i suoi profondi e "sigarettosi" NiHao, guadagnandosi appunto l'epitteto di "Babbo Nihao"!! E i suoi intensi discorsi sul calcio, del quale capivamo soltanto "Italia" e "calcio". Quell'uomo che ci osservava entrare ogni volta con sporte immense di cibo dal Carrefour, quell'uomo che quando gli abbiamo chiesto di fare questa foto si è profondamente commosso! Anche te non scorderemo mai, carissimo Babbo Nihao, e sappiamo che anche tu conserverai il nostro ricordo nei secoli dei secoli!
3. Dico solo una parola: decaduto. E' finito dopo qualche mese il rapporto con questa attività, ma nei primi tempi della nostra permanenza ha guadagnato tanti punti da rimanere ai vertici della classifica. Si è proprio quel ristorante li: GIMILD! O "Per il gelato", come recita proprio in italiano la scritta senza senso sul palazzo dove si trova. Che dire, i soprannomi alle cameriere, le insalate sfiziose, i piatti sperimentali che in quanto tali fallivano sempre. Per non parlare del clima armonioso della nostra tavolata da 6, sempre stesso posto, tutte le sere, per mesi. Al terzo giorno, finita la solidarietà per lo schifo che mangiavamo, le liti erano più frequenti del riso bianco nel piatto, ed era bellissimo.
4. Mi duole mettere loro giu dal podio, ma tant'è. Si sto parlando proprio della famiglia dei fotocopistieri. Mamma, figlia, ma soprattutto babbo! Che piccolo grande uomo, con le sue unghiette spulciatrici! Un concentrato di sapienza copisterica, a volte anche solo isterica, che era in grado con un po' di tempo di stampare e rilegare qualsiasi cosa, a prezzi che ci facevano ridere ogni volta che ci venivano comunicati. Il libro di 1500 pagine a 8€ rimarrà nella storia quanto voi, carissimi fotocopistieri! Grazie a noi e ai nostri acquisti, hanno assunto anche due scagnozzi, soprannominati il tamarro svelto e il timido incapace. Grazie di tutto fratelli, vi stimo!
5. Quinta ed ultima posizione è un parimerito. Si perchè se nel mio cuore era rimasto il K-Man, ovvero l'uomo del Kebab, dopo la sua partenza per la luna di miele con la K-Woman e l'interruzione dell'attività le sue quotazioni sono scese a livelli infimi. Comunque grazie, e "liang ge san kuai wu, bu yao zhe ge!!" Il quinto posto K-Man lo deve condividere con l'attività più grossa del campus, il potentissimo LianHua, supermercato detentore del monopolio del commercio di molti prodotti di prima necessità, come per esempio i fondamentali Danisa, indispensabili per la sopravvivenza del Melandri. Una menzione particolare alla Donna Cassa, chiamata così non tanto perchè ha le dimensioni di una cassa, ma perchè non è mai stata vista la cassa senza di lei, quella donnina che a stento arrivava con la testa al bancone. Ciao, carissima!
Ho tralasciato il fruttivendolo di fiducia con la tipa che non si capiva cosa diceva, il paninaro degli dei dove era tutto cattivo tranne un panino che lo era un po' meno, lo shop delle bibite dove invece era probabilmente tutto cattivo, e per concludere il ristorante cinese Dong Bei, Nord Est, che oltre ad averci servito cene per mesi ha addirittura assunto colui che chiamammo English, per le sue straordinarie doti nel capire le parole "this" e i numeri fino al 10 in inglese, cosa impossibile per un cameriere comune. Ah, grazie anche alla cameriera urlatrice, quella che...MIIIIIFAAANN!!!
Credo di aver concluso, più o meno, non ho lasciato indietro molte cose degne di nota, forse lo spago cinese, che in realtà era musulmano, ma diciamo che il rapporto umano con quella famiglia non è mai stato eccelso...
Addio, Jiading Campus della Tongji Da Xue sulla Cao'an lu n.4800, si ba ling lign per la precisione, mi mancherai, almeno per un paio di giorni!
sabato 26 giugno 2010
Quando si parla di patria...e di Apple!
"Lasciatemi cantaaaree, con la chitarra in maaanooo, lasciatemi cantare una canzone piano piano..."
Sentire un cinese che ti parla di questa canzone ti apre il cuore, e nonostante tu abbia sempre considerato questo pezzo non uno dei più belli della storia dello stivale in un attimo diventa...
"Si certo come no è famosissima è vecchia ma la conoscono tutti, bellissima...!"
Cosa non si farebbe per alzare la stima del nostro paese agli occhi dello straniero?? Quando si parla dell'Italia all'estero tutto diventa bello e non c'è nessun problema ed è giusto così...
Ragionando bene...c'è un'altra categoria di persone che sarebbe disposta anche a lasciarci la pelle pur di non tradire la propria patria, o meglio il proprio credo. No non è una religione, ma a detta di molti è uno stile di vita, è il vivere circondato da cose che funzionano è il non accontentarsi della mediocrità e scegliere un prodotto migliore, che ti permetta di fare cose migliori.
Quasi sempre.
I più fosforati avranno capito che sto parlando di Mamma Apple e degli Apple Boys! Eh si perchè finalmente è uscita sul mercato la nuova creatura Apple, l'iPhone 4G! Prodotto effettivamente splendido che aveva invogliato, lo ammetto, anche a me a prenderne in considerazione l'acquisto. Non preoccupatevi, a distogliermi dall'idea di comprarmelo non c'è bisogno di particolari motivi tecnici, basta ampiamente mostrarmi il prezzo proibitivo del dispositivo! Ma al momento Apple potrebbe produrre anche una calcolatrice con le sole funzioni più-meno-per-diviso che ci sarebbe la fila davanti agli store, quindi, anche sta volta...code infinite.
Un prodotto che vale i suoi soldi però, vediamo qualche parere di chi l'ha già acquistato:
"..non mi va la fotocamera"
La risposta di Apple per questi due problemi è per il primo quella di "resettare" il telefono, soluzione che spesso, non funziona...Anche se questo è un problema riscontrato su pochi dispositivi, se spendo 600 euro e non mi va la fotocamera.....................ma i fedelissimi sono tranquilli, Apple troverà una soluzione! E così sarà...però se io spendo 600 euro e non mi va la fotocamera..........
Per il secondo problema (leggermente tradotta leggendo fra le righe) la soluzione è che vanno via in qualche giorno: "è che per mettere il prodotto sul mercato prima e avere più introiti abbiamo accelerato tutti i processi di produzione e certe cose ci sono venute male". L'Apple Boy dice beh vedi è una cosa normale se ne va subito...Ah sisi, ma 600 euro e non me l'hanno prodotto un giorno prima....!!
Ma è qui, sul prossimo problema che i Fun Apple hanno dato il meglio di loro stessi:
"Hei, il mio iPhone, se lo tengo con la mano sinistra...non prende!!"
Il nuovo iPhone infatti utilizza i bordi metallici come antenne, ogni lato è una antenna diversa. Idea sbandierata da mesi e mesi da Apple come intelligente e rivoluzionaria. Sul lato sinistro il misfatto: la fessura lasciata tra un'antenna e l'altra viene chiusa dal contatto della mano, e questo fatto provoca la perdita in ricezione di almeno 2 tacche. La cosa può non essere tragica in zone di buona ricezione, lo è invece quando ti cade la linea.
Apocalisse, decine di compratori infuriati per un telefono che non prende, è il colmo, c'è imbarazzo a Cupertino finchè non parla il Divino Steve che sentenzia così:
"non tenetelo in quel modo!"
E questa volta non sono ironico, la risposta era proprio questa. Successivamente, a mente fredda, presumibilmente dopo aver attaccato al muro due ingegneri e aver spaccato per la rabbia un paio di iMac e MacBook e dopo essersi fatto male tentando inutilmente di distruggere l'indistruttibile MacBook Pro, ecco il nuovo comunicato che informa tutti che...
"questo problema ce l'hanno tutti i telefoni! Qualsiasi telefono cellulare perde campo se tenuto in un certo modo, basta non tenerlo in quel modo o comprare uno dei tanti gusci protettivi in gomma che sono a disposizione..."
Ma...ma...ha detto la stessa cosa di prima!! Insomma, per prima cosa non guardate le pubblicità della Apple, dove il melafonino è tenuto proprio nel modo in cui secondo Steve Jobs non si deve, seconda cosa comprati una cover e manda a quel paese tutte le storie sul design spettacolare del nuovo iPhone, sempre se vuoi chiamare, perchè se non lo usi per telefonare sei già a posto...!
"Una soluzione molto semplice ed economica ci viene da Kit Eaton di Fast Company. L’idea di base sarebbe isolare il lato dell’antenna che molesta maggiormente con un pezzo di scotch. Una soluzione da mezzo centesimo per un dispositivo da 599 euro!"
C'è bisogno di aggiungere altro?
...Cosa non si farebbe per alzare la stima del nostro paese agli occhi dello straniero?? Quando si parla dell'Italia all'estero tutto diventa bello e non c'è nessun problema ed è giusto così...
Cosa non si farebbe per alzare la stima di Mamma Apple agli occhi del non-Mac user?? Quando si parla di Apple tutto diventa bello e non c'è nessun problema ed è giusto così...forse.
martedì 22 giugno 2010
Draquila e le Reincarnazioni controllate
E' dura, durissima la lotta tra due paesi sottoposti a un regime. E' dura ma in modo diverso chiaramente, perchè se da una parte c'è un chiaro controllo dei mezzi di comunicazione e l'emanazione di leggi limpide nei loro intenti di privare di qualche libertà i cittadini, dall'altra invece sebbene tutto questo ci sia nessuno se ne accorge.
Ops, non vi ho detto quali sono i due paesi! Beh uno lo conosco abbastanza bene, è la Cina, l'altro invece lo conosco ancora meglio, ci ho vissuto parecchi anni infatti, in Italia!
Draquila...
Ieri sera io e un "complanare" (abitiamo sullo stesso piano) e connazionale, ci siamo guardati Draquila. Siamo soliti guardare film alla sera in questo campus privo di ogni forma di spasso, e siamo soliti anche commentare frequentemente i vari Bruce Willis che si lanciano dai palazzi o i Tom Hanks dalle performance spettacolari. Questa volta parte il film, e non parliamo. Non scappa nemmeno una risatina durante i momenti più "comici" della pellicola, non scappa un commento, non scappa un "mamma mia". Per un'ora e 40 abbiamo fissato i 15.3 pollici del mio pc avendo un senso di impotenza e frustrazione pazzesco. Non si poteva commentare e non abbiamo commentato, né durante né dopo e non lo farò nemmeno io adesso.
Vi consiglio solo di guardarlo perchè se credete che l'Italia sia sana dopo il film vi sentirete degli idioti, se invece come me pensavate già che l'Italia fosse malata, profondamente malata, dopo aver visto questo docu-film vi renderete conto che la fossa che ci stanno scavando è profonda, profondissima, molto più di quanto poteste immaginare. Quando pensi che le cose vadano male, e invece vanno molto, ma molto peggio, è proprio questo il caso.
Le reincarnazioni controllate
Ma in fondo l'Italia non è la sola, nel paragone con la Cina forse, e dico forse, ci salviamo! Si perchè curiosamente tra poco in cina i monaci tibetani non potranno più reincarnarsi. Si avete capito, è stata fatta una legge per cui se qualcuno si vuole reincarnare, deve prima chiedere l'autorizzazione al governo cinese! Dietro la risata clamorosa che viene naturale dopo questa notizia, c'è un retroscena piuttosto tetro che è quello della situazione della regione del Tibet. Il Dalai Lama infatti, guida spirituale dei buddhisti, tramanda la sua carica proprio per reincarnazione. Lui è la reincarnazione della reincarnazione della reincarnazione...ecc..di quel Siddharta Gautama che fu alle origini di questo movimento. Se impedisci la reincarnazione, ecco che impedisci di tramandare questa carica! In realtà la reincarnazione non è impedita, ma se una persona si vuole reincarnare può andare a chiedere il permesso all'ufficio reincarnazioni della People's Republic of China, quindi questo diventa semplicemente un modo per avere il controllo sulla successione del Dalai Lama, che consentirebbe finalmente alla Cina il controllo su quella regione da tempo zona di scontro e oppressione. E' una notizia triste, anche se fa ridere, è l'ennesimo sopruso. Per chi ne vuole sapere di più qui sotto un utile link:
Quando succedono certe cose, e assisti impotente, senza sapere cosa dire. Chiudo come chiude Draquila, con una frase che dovremmo avere tutti in testa e con il video della stessa:
"E' una specie di dittatura della merda, ma non della tortura. Non ci sono le forze armate fuori di casa, non mi arrestano se dico certe cose, mi diffamano ma non mi arrestano. Non mi torturano, non mi picchiano. [...] Però oltre a un certo limite non c'hai le forze per opporti a questo. Io ho parlato con un sacco di gente che è stata sotto le dittature, e mi raccontavano la decadenza di alcune persone, integerrime, si è cominciata a vedere quando tu vedevi che dopo anni [...] ancora ripetevano: "Adesso cade, non può durare...". Questa è la grande illusione, che ciò che è vuoto e che è fasullo non possa durare, non è vero: DURA."
Con immensa tristezza, buonanotte a tutti
sabato 19 giugno 2010
L'abito che fa il monaco
I feed RSS mi consentono di spulciare notizie in lungo e in largo da vari siti e ogni tanto mi capita di scoprire qualche cosa curiosa, questa per esempio mi fa riflettere!
Linkata dal sito di Repubblica ecco la foto della riflessione:
Insomma qui si mostra la graziosa foto nella quale due turiste in viaggio attraverso le meraviglie del Bel Paese decidono di fotografarsi con una cosa singolare, una montagna di immondizia! Ovviamente siamo a Napoli, e ovviamente anche se nessuno ne parla più e "qualcuno" sostiene di aver risolto in una settimana il problema dei rifiuti ai piedi del Vesuvio, i rifiuti ci sono ancora, belli e copiosi a rendere l'atmosfera così "italiana"!
Si perchè la riflessione che ho fatto è stata questa: quando io faccio foto di questo genere in Cina, è forse perchè mi piacciono certe cose? No, semplicemente perchè trovo queste cose, questi posti e queste usanze incredibili e inusuali! La conclusione è diretta, siamo noi ormai al livello della Cina come stupore del visitatore di fronte a queste caratteristiche discariche all'aperto? La risposta è tanto diretta quanto semplice, ed è sì! Purtroppo siamo adocchiati in un certo modo, e queste cose non contribuiscono a cambiare l'idea che il mondo ha di noi.
I cinesi non sono mangnagatti, muoiono, hanno i capelli bianchi e possono essere addirittura simpatici. Di questo me ne sono accorto SOLO perchè non sono un turista però, forse avrei mantenuto la stessa opinione dei cinesi se avessi fatto un viaggio di 10 giorni e basta...
Dall'altro lato, gli italiani sono anche brave persone, sono pulite, sanno gestire i rifiuti, non sono delinquenti. Vaglielo tu a spiegare a questi turisti, che stanno in Italia solo una decina di giorni......Perchè in fondo se c'è un modo di dire popolare che non ci prende per niente è quello dell'abito e del monaco, perchè l'abito lo fa il monaco, eccome!
mercoledì 16 giugno 2010
'91 under pressure, se dico "Maturità" cosa rispondi?
Se adesso, o mio lettore, hai un'età compresa tra i 18 e i 19 anni, probabilmente sei in ansia assoluta a causa del terrore esame di stato, maturità o come diavolo lo vuoi chiamare. Come darti torto, d'altronde una mole si copiosa di sapere erudito da assimilare non la incontrerai mai più in tutta la tua vita quindi come fai a non essere preoccupato?
Se invece non sei compreso in quella ristettissima fascia d'età, probabilmente stai pensando "hehehe! adesso tocca a loro!", e in fondo sei curioso di confrontare il tuo voto con quello dei nuovi maturandi, di sapere chi è andato meglio, chi peggio e chi purtroppo non è andato per niente! Anche tu, o mio lettore non compreso nella fascia d'età interessata, stai mettendo involontariamente e marginalmente pressione su questi poveri ragazzi classe '91.
Ciò che penso io quando penso alla mia maturità, a parte il momento in cui la prof di latino mi chiese un paradigma e io risposi "no va beh, è lo stesso", è che è stato l'ultimo momento della mia vita in cui a qualcuno interessava il mio risultato. Quando sei alle superiori, nella classe, al prof interessa quanto prendi. Interessa anche ai tuoi compagni, ai tuoi genitori, ai tuoi amici. La maturità è il culmine di questo interessamento, ti stanno tutti addosso come se così facendo potessero sapere prima quanto hai preso. E' l'ultimo momento della tua carriera di studente in cui porti un macigno sulle spalle, ed è anche quello in cui il macigno è più pesante.
All'università del tuo voto in fondo non interessa a nessuno, spesso io non sono nemmeno Gasperini Alessandro ma solo "350299-Automazione" e al professore interessa tanto del mio voto quanto della condizione fisica della nazionale di curling. Gli amici continueranno a chiederti "come sei andato" ma la risposta non li interessa per davvero, si fa per cortesia e curiosità. I genitori si rendono conto che ormai la vita è la tua e smettono, se non lo avevano già fatto, di preoccuparsi più di troppo. Insomma finisce qui, non ci sono più pressioni? Beh no, dopo te le dai da solo le pressioni e a volte bisogna dire che è anche peggio, o comunque di sicuro è diverso!
Questo post stesso, per il solo fatto di essersi interessato a voi, vi mette pressione, leve del '91!! I Tg vi mettono pressione, la società vi mette pressione! E voi in barba a tutti, ne passerete indenni, hehe!
In bocca al lupo miei cari amici,
NON DELUDETEMI!!! (si fa per togliere un po' di pressione)
Se invece non sei compreso in quella ristettissima fascia d'età, probabilmente stai pensando "hehehe! adesso tocca a loro!", e in fondo sei curioso di confrontare il tuo voto con quello dei nuovi maturandi, di sapere chi è andato meglio, chi peggio e chi purtroppo non è andato per niente! Anche tu, o mio lettore non compreso nella fascia d'età interessata, stai mettendo involontariamente e marginalmente pressione su questi poveri ragazzi classe '91.
Ciò che penso io quando penso alla mia maturità, a parte il momento in cui la prof di latino mi chiese un paradigma e io risposi "no va beh, è lo stesso", è che è stato l'ultimo momento della mia vita in cui a qualcuno interessava il mio risultato. Quando sei alle superiori, nella classe, al prof interessa quanto prendi. Interessa anche ai tuoi compagni, ai tuoi genitori, ai tuoi amici. La maturità è il culmine di questo interessamento, ti stanno tutti addosso come se così facendo potessero sapere prima quanto hai preso. E' l'ultimo momento della tua carriera di studente in cui porti un macigno sulle spalle, ed è anche quello in cui il macigno è più pesante.
All'università del tuo voto in fondo non interessa a nessuno, spesso io non sono nemmeno Gasperini Alessandro ma solo "350299-Automazione" e al professore interessa tanto del mio voto quanto della condizione fisica della nazionale di curling. Gli amici continueranno a chiederti "come sei andato" ma la risposta non li interessa per davvero, si fa per cortesia e curiosità. I genitori si rendono conto che ormai la vita è la tua e smettono, se non lo avevano già fatto, di preoccuparsi più di troppo. Insomma finisce qui, non ci sono più pressioni? Beh no, dopo te le dai da solo le pressioni e a volte bisogna dire che è anche peggio, o comunque di sicuro è diverso!
Questo post stesso, per il solo fatto di essersi interessato a voi, vi mette pressione, leve del '91!! I Tg vi mettono pressione, la società vi mette pressione! E voi in barba a tutti, ne passerete indenni, hehe!
In bocca al lupo miei cari amici,
NON DELUDETEMI!!! (si fa per togliere un po' di pressione)
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