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sabato 26 giugno 2010

Quando si parla di patria...e di Apple!


"Lasciatemi cantaaaree, con la chitarra in maaanooo, lasciatemi cantare una canzone piano piano..."

Sentire un cinese che ti parla di questa canzone ti apre il cuore, e nonostante tu abbia sempre considerato questo pezzo non uno dei più belli della storia dello stivale in un attimo diventa...

"Si certo come no è famosissima è vecchia ma la conoscono tutti, bellissima...!"

Cosa non si farebbe per alzare la stima del nostro paese agli occhi dello straniero?? Quando si parla dell'Italia all'estero tutto diventa bello e non c'è nessun  problema ed è giusto così...

Ragionando bene...c'è un'altra categoria di persone che sarebbe disposta anche a lasciarci la pelle pur di non tradire la propria patria, o meglio il proprio credo. No non è una religione, ma a detta di molti è uno stile di vita, è il vivere circondato da cose che funzionano è il non accontentarsi della mediocrità e scegliere un prodotto migliore, che ti permetta di fare cose migliori.

Quasi sempre.

I più fosforati avranno capito che sto parlando di Mamma Apple e degli Apple Boys! Eh si perchè finalmente è uscita sul mercato la nuova creatura Apple, l'iPhone 4G! Prodotto effettivamente splendido che aveva invogliato, lo ammetto, anche a me a prenderne in considerazione l'acquisto. Non preoccupatevi, a distogliermi dall'idea di comprarmelo non c'è bisogno di particolari motivi tecnici, basta ampiamente mostrarmi il prezzo proibitivo del dispositivo! Ma al momento Apple potrebbe produrre anche una calcolatrice con le sole funzioni più-meno-per-diviso che ci sarebbe la fila davanti agli store, quindi, anche sta volta...code infinite.

Un prodotto che vale i suoi soldi però, vediamo qualche parere di chi l'ha già acquistato:

"..non mi va la fotocamera"

"...Steve, ho un problema, il mio schermo ha delle macchie gialle!"

La risposta di Apple per questi due problemi è per il primo quella di "resettare" il telefono, soluzione che spesso, non funziona...Anche se questo è un problema riscontrato su pochi dispositivi, se spendo 600 euro e non mi va la fotocamera.....................ma i fedelissimi sono tranquilli, Apple troverà una soluzione! E così sarà...però se io spendo 600 euro e non mi va la fotocamera..........
Per il secondo problema (leggermente tradotta leggendo fra le righe) la soluzione è che vanno via in qualche giorno: "è che per mettere il prodotto sul mercato prima e avere più introiti abbiamo accelerato tutti i processi di produzione e certe cose ci sono venute male". L'Apple Boy dice beh vedi è una cosa normale se ne va subito...Ah sisi, ma 600 euro e non me l'hanno prodotto un giorno prima....!!

Ma è qui, sul prossimo problema che i Fun Apple hanno dato il meglio di loro stessi:

"Hei, il mio iPhone, se lo tengo con la mano sinistra...non prende!!"

Il nuovo iPhone infatti utilizza i bordi metallici come antenne, ogni lato è una antenna diversa. Idea sbandierata da mesi e mesi da Apple come intelligente e rivoluzionaria. Sul lato sinistro il misfatto: la fessura lasciata tra un'antenna e l'altra viene chiusa dal contatto della mano, e questo fatto provoca la perdita in ricezione di almeno 2 tacche. La cosa può non essere tragica in zone di buona ricezione, lo è invece quando ti cade la linea.

Apocalisse, decine di compratori infuriati per un telefono che non prende, è il colmo, c'è imbarazzo a Cupertino finchè non parla il Divino Steve che sentenzia così:

"non tenetelo in quel modo!"

E questa volta non sono ironico, la risposta era proprio questa. Successivamente, a mente fredda, presumibilmente dopo aver attaccato al muro due ingegneri e aver spaccato per la rabbia un paio di iMac e MacBook e dopo essersi fatto male tentando inutilmente di distruggere l'indistruttibile MacBook Pro, ecco il nuovo comunicato che informa tutti che...

"questo problema ce l'hanno tutti i telefoni! Qualsiasi telefono cellulare perde campo se tenuto in un certo modo, basta non tenerlo in quel modo o comprare uno dei tanti gusci protettivi in gomma che sono a disposizione..."

Ma...ma...ha detto la stessa cosa di prima!! Insomma, per prima cosa non guardate le pubblicità della Apple, dove il melafonino è tenuto proprio nel modo in cui secondo Steve Jobs non si deve, seconda cosa comprati una cover e manda a quel paese tutte le storie sul design spettacolare del nuovo iPhone, sempre se vuoi chiamare, perchè se non lo usi per telefonare sei già a posto...!

La soluzione più bella però non arriva da Apple, ma probabilmente da qualche invasato:
"Una soluzione molto semplice ed economica ci viene da Kit Eaton di Fast Company. L’idea di base sarebbe isolare il lato dell’antenna che molesta maggiormente con un pezzo di scotch. Una soluzione da mezzo centesimo per un dispositivo da 599 euro!"

C'è bisogno di aggiungere altro?

...Cosa non si farebbe per alzare la stima del nostro paese agli occhi dello straniero?? Quando si parla dell'Italia all'estero tutto diventa bello e non c'è nessun  problema ed è giusto così...
 
Cosa non si farebbe per alzare la stima di Mamma Apple agli occhi del non-Mac user?? Quando si parla di Apple tutto diventa bello e non c'è nessun  problema ed è giusto così...forse.

martedì 22 giugno 2010

Draquila e le Reincarnazioni controllate

E' dura, durissima la lotta tra due paesi sottoposti a un regime. E' dura ma in modo diverso chiaramente, perchè se da una parte c'è un chiaro controllo dei mezzi di comunicazione e l'emanazione di leggi limpide nei loro intenti di privare di qualche libertà i cittadini, dall'altra invece sebbene tutto questo ci sia nessuno se ne accorge.

Ops, non vi ho detto quali sono i due paesi! Beh uno lo conosco abbastanza bene, è la Cina, l'altro invece lo conosco ancora meglio, ci ho vissuto parecchi anni infatti, in Italia!

Draquila...

Ieri sera io e un "complanare" (abitiamo sullo stesso piano)  e connazionale, ci siamo guardati Draquila. Siamo soliti guardare film alla sera in questo campus privo di ogni forma di spasso, e siamo soliti anche commentare frequentemente i vari Bruce Willis che si lanciano dai palazzi o i Tom Hanks dalle performance spettacolari. Questa volta parte il film, e non parliamo. Non scappa nemmeno una risatina durante i momenti più "comici" della pellicola, non scappa un commento, non scappa un "mamma mia". Per un'ora e 40 abbiamo fissato i 15.3 pollici del mio pc avendo un senso di impotenza e frustrazione pazzesco. Non si poteva commentare e non abbiamo commentato, né durante né dopo e non lo farò nemmeno io adesso.

Vi consiglio solo di guardarlo perchè se credete che l'Italia sia sana dopo il film vi sentirete degli idioti, se invece come me pensavate già che l'Italia fosse malata, profondamente malata, dopo aver visto questo docu-film vi renderete conto che la fossa che ci stanno scavando è profonda, profondissima, molto più di quanto poteste immaginare. Quando pensi che le cose vadano male, e invece vanno molto, ma molto peggio, è proprio questo il caso.

Le reincarnazioni controllate

Ma in fondo l'Italia non è la sola, nel paragone con la Cina forse, e dico forse, ci salviamo! Si perchè curiosamente tra poco in cina i monaci tibetani non potranno più reincarnarsi. Si avete capito, è stata fatta una legge per cui se qualcuno si vuole reincarnare, deve prima chiedere l'autorizzazione al governo cinese! Dietro la risata clamorosa che viene naturale dopo questa notizia, c'è un retroscena piuttosto tetro che è quello della situazione della regione del Tibet. Il Dalai Lama infatti, guida spirituale dei buddhisti, tramanda la sua carica proprio per reincarnazione. Lui è la reincarnazione della reincarnazione della reincarnazione...ecc..di quel Siddharta Gautama che fu alle origini di questo movimento. Se impedisci la reincarnazione, ecco che impedisci di tramandare questa carica! In realtà la reincarnazione non è impedita, ma se una persona si vuole reincarnare può andare a chiedere il permesso all'ufficio reincarnazioni della People's Republic of China, quindi questo diventa semplicemente un modo per avere il controllo sulla successione del Dalai Lama, che consentirebbe finalmente alla Cina il controllo su quella regione da tempo zona di scontro e oppressione. E' una notizia triste, anche se fa ridere, è l'ennesimo sopruso. Per chi ne vuole sapere di più qui sotto un utile link:


Quando succedono certe cose, e assisti impotente, senza sapere cosa dire. Chiudo come chiude Draquila, con una frase che dovremmo avere tutti in testa e con il video della stessa:


"E' una specie di dittatura della merda, ma non della tortura. Non ci sono le forze armate fuori di casa, non mi arrestano se dico certe cose, mi diffamano ma non mi arrestano. Non mi torturano, non mi picchiano. [...] Però oltre a un certo limite non c'hai le forze per opporti a questo. Io ho parlato con un sacco di gente che è stata sotto le dittature, e mi raccontavano la decadenza di alcune persone, integerrime, si è cominciata a vedere quando tu vedevi che dopo anni [...] ancora ripetevano:  "Adesso cade, non può durare...". Questa è la grande illusione, che ciò che è vuoto e che è fasullo non possa durare, non è vero: DURA."

Con immensa tristezza, buonanotte a tutti

sabato 19 giugno 2010

L'abito che fa il monaco

I feed RSS mi consentono di spulciare notizie in lungo e in largo da vari siti e ogni tanto mi capita di scoprire qualche cosa curiosa, questa per esempio mi fa riflettere!

Linkata dal sito di Repubblica ecco la foto della riflessione:


Insomma qui si mostra la graziosa foto nella quale due turiste in viaggio attraverso le meraviglie del Bel Paese decidono di fotografarsi con una cosa singolare, una montagna di immondizia! Ovviamente siamo a Napoli, e ovviamente anche se nessuno ne parla più e "qualcuno" sostiene di aver risolto in una settimana il problema dei rifiuti ai piedi del Vesuvio, i rifiuti ci sono ancora, belli e copiosi a rendere l'atmosfera così "italiana"!
Si perchè la riflessione che ho fatto è stata questa: quando io faccio foto di questo genere in Cina, è forse perchè mi piacciono certe cose? No, semplicemente perchè trovo queste cose, questi posti e queste usanze incredibili e inusuali! La conclusione è diretta, siamo noi ormai al livello della Cina come stupore del visitatore di fronte a queste caratteristiche discariche all'aperto? La risposta è tanto diretta quanto semplice, ed è sì! Purtroppo siamo adocchiati in un certo modo, e queste cose non contribuiscono a cambiare l'idea che il mondo ha di noi.

I cinesi non sono mangnagatti, muoiono, hanno i capelli bianchi e possono essere addirittura simpatici. Di questo me ne sono accorto SOLO perchè non sono un turista però, forse avrei mantenuto la stessa opinione dei cinesi se avessi fatto un viaggio di 10 giorni e basta...

Dall'altro lato, gli italiani sono anche brave persone, sono pulite, sanno gestire i rifiuti, non sono delinquenti. Vaglielo tu a spiegare a questi turisti, che stanno in Italia solo una decina di giorni......Perchè in fondo se c'è un modo di dire popolare che non ci prende per niente è quello dell'abito e del monaco, perchè l'abito lo fa il monaco, eccome!

mercoledì 16 giugno 2010

'91 under pressure, se dico "Maturità" cosa rispondi?

Se adesso, o mio lettore, hai un'età compresa tra i 18 e i 19 anni, probabilmente sei in ansia assoluta a causa del terrore esame di stato, maturità o come diavolo lo vuoi chiamare. Come darti torto, d'altronde una mole si copiosa di sapere erudito da assimilare non la incontrerai mai più in tutta la tua vita quindi come fai a non essere preoccupato?

Se invece non sei compreso in quella ristettissima fascia d'età, probabilmente stai pensando "hehehe! adesso tocca a loro!", e in fondo sei curioso di confrontare il tuo voto con quello dei nuovi maturandi, di sapere chi è andato meglio, chi peggio e chi purtroppo non è andato per niente! Anche tu, o mio lettore non compreso nella fascia d'età interessata, stai mettendo involontariamente e marginalmente pressione su questi poveri ragazzi classe '91.

Ciò che penso io quando penso alla mia maturità, a parte il momento in cui la prof di latino mi chiese un paradigma e io risposi "no va beh, è lo stesso", è che è stato l'ultimo momento della mia vita in cui a qualcuno interessava il mio risultato. Quando sei alle superiori, nella classe, al prof interessa quanto prendi. Interessa anche ai tuoi compagni, ai tuoi genitori, ai tuoi amici. La maturità è il culmine di questo interessamento, ti stanno tutti addosso come se così facendo potessero sapere prima quanto hai preso. E' l'ultimo momento della tua carriera di studente in cui porti un macigno sulle spalle, ed è anche quello in cui il macigno è più pesante.

All'università del tuo voto in fondo non interessa a nessuno, spesso io non sono nemmeno Gasperini Alessandro ma solo "350299-Automazione" e al professore interessa tanto del mio voto quanto della condizione fisica della nazionale di curling. Gli amici continueranno a chiederti "come sei andato" ma la risposta non li interessa per davvero, si fa per cortesia e curiosità. I genitori si rendono conto che ormai la vita è la tua e smettono, se non lo avevano già fatto, di preoccuparsi più di troppo. Insomma finisce qui, non ci sono più pressioni? Beh no, dopo te le dai da solo le pressioni e a volte bisogna dire che è anche peggio, o comunque di sicuro è diverso!

Questo post stesso, per il solo fatto di essersi interessato a voi, vi mette pressione, leve del '91!! I Tg vi mettono pressione, la società vi mette pressione! E voi in barba a tutti, ne passerete indenni, hehe!

In bocca al lupo miei cari amici,

NON DELUDETEMI!!! (si fa per togliere un po' di pressione)

lunedì 17 maggio 2010

Expo, solo in Cina...! - Seconda parte

Dopo una rapida occhiata al padiglione della Coca Cola che festeggia i suoi 150 anni, decidiamo di andare in un bell'edificio con un muro led che mostra un astronauta intento a salutarci. Entriamo e ci imbattiamo in qualche stanza con le classiche cinesate che fanno impazzire appunto solo i cinesi. Un esempio su tutti una videocamera che ti scatta una foto e poi piazza la tua faccia dentro al casco di un astronauta sulla luna, insomma, qualcosa di sbalorditivo!

Dopo pochi minuti di questi scempi ci troviamo piazzati in una fila numerata per l'ingresso a un "cinema". Bah, restiamo li. Dopo un po' entriamo e ci troviamo in un cubo gigante con schermi dai 4 lati che danno l'idea di percorrere un viaggio verso un futuro più pulito e ecologico. Bello, fatto bene, ma contenuto perfettamente in linea con le cinesate precedenti! Ormai consci di ciò a cui andavamo incontro entriamo così in altri padiglioni e il risultato è che addirittura non ricordo cosa c'era dentro.

L'unico padiglione degno di nota è un'esposizione delle principali attrattive degli expo precedenti, che presenta anche qualche oggetto d'epoca interessante e qualche contenuto. Una lampadina di Edison, un telefono di Bell...Ovviamente il padiglione era vuoto, completamente vuoto, ai cinesi non interessa.

Infine cala la sera e incredibilmente cala anche l'affluenza ai padiglioni. Riusciamo a entrare i Spagna, Brasile, e qualche altro padiglione "minore". Brasile che rende l'idea di un paese vivace, con l'anima festaiola e una passione smisurata per il calcio. Anche qui non tanti contenuti ma un bel padiglione, sia da fuori che, un po' meno, da dentro! Incredibilmente poi ci avviciniamo alla spagna e vediamo che...non c'è fila! Passiamo allegramente attraverso le serpentine che oggi tenevano in ordine i visitatori in fila per almeno 3 ore ed entriamo. Prima stanza con video musiche ed effetti imponenti che mostrano toreri, tori, e principali personaggi sportivi spagnoli come Pau Gasol, la nazionale di calcio e il N°1 del tennis contemporaneo Nadal. Seconda sala con video presentati benissimo ma...che dicono poco. Terza ed ultima sala con un bambino gigantesco quanto inquietante e a mio avviso inspiegabile. Nel complesso direi bellissimo fuori, bello dentro ma deludente ancora una volta per contenuti, pensare di fare 3 ore di fila per questo...Uscendo poi ci imbattiamo in una fila di almeno un'ora per avere il timbro della spagna...follia. Solo in Cina!

S'è fatto tardi, abbiamo fame, ce ne andiamo a mangiare una pizza in centro alla Bella Napoli: viva l'Italia.

sabato 15 maggio 2010

Expo, solo in Cina...! - Prima parte

Secondo biglietto per l'EXPO, pagato la ridicola cifra di 100RMB, 10 euro all'incirca, per via dello sconto universitario. Questa volta non per un peak-day, questa volta non in un giorno di sole cocente ma di pioggerellina e vento. Si proprio quel tempo fastidioso, con l'acqua che ti si attacca addosso col vento che la spinge contro la tua faccia.

Nell'immaginario collettivo a 2 settimane abbondanti dall'apertura dell'expo e con queste premesse la ressa doveva quantomeno essere diminuita. Come sempre però l'immaginario collettivo viene chiamato in causa solo quando immagina qualcosa di sbagliato ed infatti ieri sulle sponde del fiume Huangpu le condizioni erano le stesse del secondo giorno di apertura. L'ingresso ai padiglioni più gettonati era proibitivo: Italia, Francia, Germania, USA, Arabia Saudita, Emirati Arabi, India, Nepal, Giappone...Tutti inaccessibili! O meglio, tutti accessibili dopo 3 ore di fila. Solo in Cina...

Non ho citato la Cina ovviamente, perchè per entrare nel padiglione del paese ospitante bisogna addirittura prenotare e con "sole" 50.000 visite possibili ogni giorno bisognerebbe piantare la tenda il giorno prima davanti alle reservation machines per ottenere un ingresso. Alle 9, orario di apertura del parco dell'expo, le persone in fila sono già ben oltre le 50.000

Una cosa curiosa è che all'expo di Shanghai sono popolarissimi i passaporti dell'expo ovvero dei libricini simili ad un passaporto con una pagina dedicata ad ogni nazione. In ogni padiglione si può poi chiedere di far mettere il timbro della nazione nella sua pagina, come ricordo della visita. Problema: non c'è una pagina per ogni stato! Risultato: c'è fila solo nei padiglioni dove si sa che si avrà un timbro...Ma vi sembra possibile? Sì, solo in Cina.

Così la nostra visita prende una brutta piega. Sotto o meglio in mezzo all'acqua, con i padiglioni più belli inavvicinabili, si presenta una nuova giornata all'insegna del "che belli i palazzi". Palazzi che già avevamo visto, ovviamente. Ormai siamo dentro e ci restiamo, così abbiamo la possibilità di visitare i padiglioni "senza timbro", quelli in cui non ti verrebbe mai in mente di entrare. Tra i tanti che assomigliano più a un'agenzia viaggi (Maldive sopra tutti), ne spiccano alcuni che ti lasciano davvero qualcosa del paese. Parlo per esempio del Vietnam con il suo bellissimo padiglione in canna di bambù e dello Sri Lanka, con i suoi artigiani a lavorare il legno e le pietre.

Per risollevare una mattinata da "bene ma non benissimo" una delle migliori idee è fare un giro negli shop ufficiali dell'expo dove si puà trovare qualsiasi cosa marchiata expo. In particolare ha un successo di proporzioni grandiose la mascotte della manifestazione, Hai Bao. Lo stesso "hai" di Shang-HAI, ovvero mare, e Bao che significa tesoro. Letteralmente tesoro del mare. La mascotte è onnipresente, con il suo ciuffo blu inonda qualsiasi cosa. La bellezza di Haibao è piuttosto nascosta tra l'aspetto di una spugnetta e quello di un personaggio di esplorando il corpo umano, ma la sua popolarità è talmente irresistibile che...l'ho dovuto comprare!

Queste cose oggettivamente si possono comprare solo in Cina!

(link alle foto su Picasa, non sono un gran ché, brutto cielo e conseguente poca voglia di farne(!!!): http://picasaweb.google.it/alegasperini/0514EXPOII# )

martedì 11 maggio 2010

Una giornata qualunque

Ciao cari lettori, questa è una mia giornata tipo.

Mi sveglio, mangio qualcosina, un kitkat o una pasta o dei biscotti. Magari accompagnati da succo d'arancia. Poi MI PETTINO, mi lavo i denti, la faccia, mi vesto prestando attenzione all'abbinamento dei colori e alle sgualciture. Esco e vado a lezione. Torno da lezione e mi metto a studiare immediatamente. Poi mi concedo qualche minuto per un pasto e non appena tornato in camera dedico mezz'ora alle pulizie di casa. Torno a lezione sto attentissimo e ritorno a casa affaticato ma con ancora tanta voglia di studiare. Studio tantissimo! Poi, dopo una cena leggera, controllo se ho tutto chiaro per le materie del giorno dopo, mi faccio al doccia, mi lavo i denti, e vado a letto presto, in modo da essere fresco e riposato per il giorno successivo. Non fumo, e NON BEVO.

Ecco la mia giornata tipo, ciao Babbo, ciao Mamma :-P


(se qualcuno che non si chiama Milva o Giorgio pensa che la cosa sia per prendere in giro i miei genitori, si ha ragione, in caso contrario, cioè ti chiami Milva o Giorgio, è TUTTO VERO!)

domenica 9 maggio 2010

In Cina si compra andando via

Cosa assai curiosa e assai lontana dalle nostre abitudini è il modo di commerciare che ha buona parte del mondo commerciante cinese, o meglio Shanghaiese. In molti posti infatti è ammessa, anzi è d'obbligo e di buon costume, la contrattazione.

Dunque esattamente come funziona questa contrattazione? Ovviamente c'è uno dei due che spara il primo prezzo, e se sei tu a farlo e le variabili sono infinite. Parto con la variante fondamentale: la tua faccia. ora bisogna capire che il commerciante il suo lavoro lo sa fare e spesso bene, quindi riesce a inquadrare da prima che entri nel suo campo visivo se sei un turista, un cinese, o uno straniero ormai del posto. A dirla tutta non è nemmeno troppo difficile distinguere gente "tranquilla e rilassata" da gente che vaga freneticamente col sorriso e una macchina fotografica tra le mani, ma questo è un'altro discorso. Per esempio voi cosa dite, questi qui sotto sono turisti?

Dicevo, tre categorie. Se appartieni alle ultime due, ovvero sei un indigeno del luogo o un emigrato per cause stravaganti ti va ancora bene, ma se sei un turista...se sei un turista e la cosa è visibile...caro mio la faccenda diventa complicata. Perchè il turista non ha assolutamente idea di quanto possano costare poco le cose, magari rimane spiazzato addirittura dal fatto che si contratta e via che mette mano al portafoglio quasi a dire "ma si poveraccio mi ha chiesto 15€ per un maglioncino di cachemir cosa vuoi che sia mi fa pena come faccio a non darglieli...". La cosa che il turista non sa è che il cinese gli avrebbe volentieri imbustato l'articolo in vendita anche per la metà o forse meno, ma niente paura, lo scoprirà presto il nostro turista. Basterà salutare con un sorriso e un cenno il tizio, voltargli le spalle, fare qualche passo...e sentire la festa della famiglia del sarto al grido "si! ne ho fregato un'altro!!".

Attenzione però a non essere ridicoli, se sparate prezzi troppo bassi a loro sembrerà di essere presi in giro, insomma bisogna saperci un po' fare, bisogna sapere che articolo stai cercando di comprare, di che qualità è.

Esperienza personale curiosa. Dopo essere stato già sei mesi qua mi reco in uno store di roba elettronica. Pieno di cose spesso inutili ma ovviamente poco costose e sburissime, per quanto usa e getta. Vedo una penna che scrive e ha una videocamera integrata, con memoria da 8Gb. La osservo, il tizio mi mette pressione. Inizia a spararmi i prezzi sulla calcolatrice. Penso "cazzo! mi ha catalogato turista, maledizione". Allora per sistemare le cose uso tutto il cinese alla mia portata e inizio a contrattare senza uso di calcolatrice e lui, un po' stupito, abbassa subito il prezzo. Lui era partito da 180RMB, 18euro. Dopo il mio yi bai, cento, scende subito a 130. Tiro ancora, cento, lui replica e arriviamo a 115...cosa faccio? L'ho comprato. Cavolo 11 euro per una penna con videocamera SBURISSIMA! Dai ho fatto l'affare...Quindi me la imbusta, io saluto, giro le spalle e...il resto lo immaginate! Grasse risate. Cosa ancora più umiliante, rimanendo nello store per fare ancora un giro vedo lui, lo stesso, in altri negozi che ride e mi indica, e gente di altri negozi che mi dici "oh oh! te ne do una a 50!!". Che rabbia, che triste parentesi.

Tuttavia quando il commerciante capisce che davanti ha uno tosto lo rispetta ed ecco che arriva lo sgabello. Se ti offrono lo sgabello per contrattare vuol dire proprio che hai le palle. Come il signor JJ, del quale non rivelerò il vero nome, capace di contrattare per ben 3 ore e ottenere uno sconto del quasi 50% nei primi 10 minuti e di 10yuan (1euro) nelle successive 2 ore e 50. Insomma i prezzi migliori si ottengono spesso così, per sfinimento, oppure con una tattica subdola, quella del me ne vado. Non mi fai il prezzo che voglio? All'ennesima richiesta di sconto mi rispondi "oh you kill me! No money for me!". Va bene, io vado da un'altro. Ti giri e vai, quasi tirando fuori il tuo coraggio nel rifiutare una cosa che ti sembra costi gia pochissimo così, senza contrattare. E' un po' come quando ti allontani da una ragazza, e mentre cammini sei li che ti dici dai che mi ferma, dai che mi ferma! E se hai fatto i conti bene, anche il commerciante ti fermerà. Ti correrà dietro con la sua maledetta calcolatrice, e ti darà quello che volevi, al prezzo che volevi. Perchè spesso in Cina si compra così, andandosene via.

venerdì 7 maggio 2010

Arriva l'iPad

Parlerò qui di un prodotto Apple cercando di valutarlo imparzialmente, cavolo se è difficile! Ci provo ma ho idea che non mi riuscirà!

E' ufficiale, la data è ufficiale. Il 28 maggio ci saranno i primi italiani con in mano la nuova creatura Apple, l'iPad. Fondamentalmente un gigantesco iPod touch, con qualche uscita in più da farlo assomigliare a un MacBook e qualche limitazione da farlo assomigliare a un iPod. Ci sarà anche in italia da subito la versione col wifi+3G, cosa che mi manda assolutamente in visibilio.

Il prezzo: 499 euro versione base, un'offertona. Stesso prezzo degli States? Beh si in un certo senso, sempre 499 sono peccato che di la dall'oceano il prezzo si calcoli in dollari e al momento 499$ sono all'incirca 390€...Mi vien da dire Apple soliti ladr...ma non si può dire, perchè in fondo questo è davvero un prodotto rivoluzionario. E' davvero il primo palmare completo, con il quale si può fare più o meno tutto, più o meno...Perchè ovviamente la creatura di Jobs si trova meglio a interagire con i suoi fratelli e dunque, anche se non conosco a fondo il prodotto, si divertirà molto di più se verrà collegato a dispositivi con una mela sopra, rispetto a un banale PC...Inoltre non ha usb, web cam, slot card per la fotocamera, ha un'uscita video tutta sua, avrà il multitask solo a partire da ottobre e gli aggiornamenti successivi saranno a pagamento (grazie mela per l'appunto). Comunque dicevo? Ah si, si può fare tutto dicono da Cupertino!

Ma la domanda è: a cosa serve? La risposta vera e sentita ve la darò in fondo al post, precisamente nelle ultime due parole. Se siete curiosi, "scrollate" in giu. Per ora mi limito a dire che serve per vedere foto, film (in hd uauuu!!), controllare l'agenda, ascoltare musica, giocare ai giochi che ci sono per iPhone/iPod, navigare su internet ecc... Insomma come avrete capito tutte cose nemmeno lontanamente immaginabili per un comune essere umano che abbia gia alternativamente un computer o un iPod! Il tutto al modico prezzo (base!!!) di 499€, che diventano 599 se non sbaglio se vuoi anche il 3g per navigare su internet ovunque sei...

Io sarò anche ignorante, avrò anche dei pregiudizi, sarò contro a questa politica protezionista della Apple, ma l'iPad in fin dei conti serve solo, concedetemelo, per sborare!