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sabato 20 ottobre 2012

Il ciclismo di Fiorenzo

Il ciclismo è sport di sacrificio. Non c'è doping che tenga, in ogni caso gli ultimi metri della scalata sono durissimi e ciò che ti fa arrivare in fondo è la costanza, la voglia di vincere una sfida contro se stessi, lo spirito di abnegazione.

Ed è forse per questo che nel dopo guerra questo sport spopola per le strade, diventando probabilmente il secondo sport più seguito dagli italiani. Era un'Italia diversa, nel quale i valori del ciclismo corrispondevano a quelli della gente. Erano anni di sacrificio, ed erano gli anni in cui il nostro paese risorgeva dalle ceneri di una guerra nefasta.

Ad oggi ci farebbe bene rivedere qualche immagine dei nostri nonni, o bisnonni. Di come vivevano e di come si guadagnavano il pane. E poi ci farebbe bene vedere qualche foto dei loro eroi, con pochi orecchini, poco gel tra i capelli e tanto spirito di sacrificio. Erano questi valori a renderti un personaggio stimato.

Nell'occasione della morte, ricordiamo quindi uno di questi eroi: Fiorenzo Magni. E lo ricordiamo con una foto storica, dove è ritratto con la clavicola a pezzi mentre porta a termine una delle ultime tappe del Giro d'Italia, tenendo fermo il manubrio della bicicletta con un filo stretto tra i denti. Non abbandonerà la corsa, finirà il giro portando a termine ancora diverse tappe.

Vai con l'ultima volata Fiorenzo, e porta il tuo esempio nei nostri ricordi!

domenica 26 agosto 2012

Ma da dove viene quel povero Capro??

Al giorno d'oggi, si sa, è necessario un capro espiatorio. Per qualsiasi cosa. Non importa chi sia per davvero il colpevole spesso, perchè alla massa basta avere un volto da denigrare e seppellire in una fossa.

Inutile dire che il pericolo di questo atteggiamento di massa è enorme. Il colpevole potente padrone dei mezzi di comunicazione ha in mano un arma tremenda per insabbiare le sue colpe rigettandole sull'ormai famoso Capro.


mercoledì 16 novembre 2011

La luce in fondo al tunnel

Sul fatto che B. non fosse più il personaggio più indicato per guidare il nostro paese la quasi totalità di chi legge sarà d'accordo. Sul fatto che chi governerà il paese nei prossimi anni compirà il miracolo della resurrezione economica della quale avremmo bisogno pure siamo tutti d'accordo. Cioè tutti concordiamo che probabilmente non ci si riuscirà. Partendo da questi due semplici e banali presupposti, mi preme analizzare ciò che è successo negli utlimi giorni dopo la caduta del governo B e successivamente cosa ci aspetta.

mercoledì 16 marzo 2011

L'energia sta finendo

Sull'onda del disastro naturale e dell'imminente disastro nucleare giapponese, si è sollevato un dibattito incredibile sull'energia. Tutti si stanno scontrando su un tipo di energia, quella nucleare. Io invece mi voglio allontanare dal coro. Voglio ampliare i miei orizzonti e vedere qual è la situazione energetica nel mondo e soprattutto in Italia al giorno d'oggi.

venerdì 7 gennaio 2011

Benvenuto Presidente

Quando tutti i baluardi delle istituzioni sono ormai caduti, abbiamo un'ultima ancora di salvezza qui in italia. Si chiama Presidente della Repubblica e ora più che mai io vedo in lui il mio Presidente e lo dico con orgoglio!

Il tricolore su San Mercuriale a Forlì

martedì 7 dicembre 2010

Babbo Natale e le WikiFalle

Tra poco arriverà Babbo Natale nelle case della stragrande maggioranza dei bambini italiani. I genitori si sa sono così, un po' per tradizione ed un po' per concedere un sogno alla loro creatura montano ogni anno la storiella delle renne, della slitta...gli elfi...E i bambini ci credono! Come non crederci, sono o non sono i loro "padroni", quelli che decidono della loro vita fino a quel momento? Ed è giusto così non c'è niente di male. Inizia a diventare però sbagliato se i genitori abusano della fantasia dei bambini. Come abusarne? Beh l'uomo nero, i mostri punitivi che arrivano se non si fa quello che la mamma vuole, la cicogna che portaa i fratellini, il bambino crederà tanto a quelli quanto a Babbo Natale. Ad un certo punto però arriva sempre la falla, l'amico che ti dice "guarda che ho scoperto i regali nel sottoscala, Babbo Natale non esiste...". Oppure tu stesso che scopri qualcosa, l'indizio che produce la crepa che ti farà scoprire la verità.

mercoledì 6 ottobre 2010

Esperimento: chi ha ragione?

Dati, numeri, cifre. Inconfutabili cifre che dovrebbero mettere davanti agli occhi di chiunque le legga un interrogativo.

Si parla dei primi otto mesi del 2010, da gennaio ad agosto. E le cifre sono queste:

TG Rai: Governo 130 ore; opposizione 41 ore. (76% vs 24%)
TG Mediaset: Governo 87 ore; opposizione 14 ore. (87% vs 14%, arrotondando)

In rosso l'opposizione,
in azzurro la maggioranza
Con una spicciola botta di conti si vede che sulla rai il conto ore è scandaloso, su mediaset da mettersi le mani nei capelli...Vuol dire che in tv per ogni minuto che parlano Berlusconi&Co l'opposizione ribatte per 18,9 secondi in Rai e, udite udite, 9,6 secondi in Mediaset.

domenica 3 ottobre 2010

Morire è bello...secondo Socrate!

Stavolta vado un attimo sul filosofico spinto, però mi è saltato in mente questo pezzo splendido dell'Apologia di Socrate e mi piace scriverlo e farvelo leggere. Il testo è scritto da Platone, che in quanto discepolo di Socrate stesso si è preso il permesso di far uscire direttamente dalla bocca del suo maestro il racconto del processo che ha condotto il filosofo alla morte per avvelenamento da cicuta. In questo pezzo parla Socrate che usando la sua famosa dialettica riesce nell'intento di far passare la morte, temuta da tutti gli uomini, come un avvenimento lieto.

martedì 31 agosto 2010

Noi buoni, loro cattivi!

Se ne vanno. Sono passati 7 anni dalla dichiarazione di guerra e ora se ne vanno. La guerra è finita annunciò vittorioso George W. Bush all'indomani dell'occupazione di Baghdad, a capo dell'armata invincibile dei Marines. In questi 7 anni le anime degli invincibili passate a miglior vita sono 4400. Non mi sono sbagliato, sono proprio quattromila e quattrocento. Che sono un'enormità, ma paragonate alle oltre 100.000 vittime iraqene sono niente. 100.000 ufficiali poi, perchè nessuno sa quante migliaia di persone siano morte senza lasciar tracce, quanti cadaveri giacciono incurati e non inseriti nel bilancio di una guerra che è stata fatta passare come una vacanza estiva per oltre un milione di militari americani che si sono avvicendati in Iraq. Le guerre belle e facili non esistono.

La cosa che più mi spaventa è che la mia generazione non sa più cos'è la guerra. La guerra è morte, è miseria, è fame. Anche se gli intenti degli USA fossero stati buoni, i saccheggi non si possono impedire, la povertà e la distruzione di un paese non si può impedire, gli atti terroristici non si possono impedire, i morti civili non si possono impedire. E così sono andate a morire, tra soldati di varie etnie e locali, oltre 200.000 persone.

Ma ci pensate...prendete la vostra età e fate -7 anni. Io ne avevo 14. Cioè da quando avevo 14 anni un paese è invaso e occupato da militari stranieri, in certe zone col coprifuoco, in altre senza medicine, scarsità di cibo, paura...per sette anni. Sette anni. Un bambino che ha vissuto l'inizio della guerra con solo 5 inverni sulle spalle, ora ne ha 12 e probabilmente non sa più nemmeno com'è il mondo senza guerra. Se ha la fortuna di essere ancora vivo.

Non voglio entrare nel merito delle cause scatenanti della guerra, ne se sia giusto o meno che se ne vadano ora, ne se sia vero o meno che se ne vadano visto che 50.000 marines rimangono in loco, voglio solo dire una cosa: la guerra del noi buoni e loro cattivi è una gran porcata, la guerra è una gran porcata, e prima di giustificare un attacco militare dovremmo pensarci molto, molto meglio.

venerdì 27 agosto 2010

The Year of the Cat

Gran pezzo questo, malinconico il giusto per raccontare una vicenda che è una bella storia il giusto.



On a morning from a Bogart movie
In a country where they turn back time
You go strolling through the crowd like Peter Lorre
Contemplating a crime
She comes out of the sun in a silk dress running
Like a watercolor in the rain
Don't bother asking for explanations
She'll just tell you that she came
In the year of the cat

She doesn't give you time for questions
As she locks up your arm in hers
And you follow 'till your sense of which direction
Completely disappears
By the blue tiled walls near the market stalls
There's a hidden door she leads you to
These days, she says, I feel my life
Just like a river running through
The year of the cat

Well, she looks at you so coolly
And her eyes shine like the moon in the sea
She comes in incense and patchouli
So you take her, to find what's waiting inside
The year of the cat

Well morning comes and you're still with her
And the bus and the tourists are gone
And you've thrown away your choice and lost your ticket
So you have to stay on
But the drumbeat strains of the night remain
In the rhythm of the new-born day
You know sometime you're bound to leave her
But for now you're going to stay
In the year of the cat